Le nostre radici
L'associazione svolge attività e opera di promozione sociale di ispirazione cristiana tesa all'educazione dei fanciulli, adolescenti e giovani attraverso uno stile familiare.
Il progetto porta in sé la logica della prevenzione e non del recupero, una logica molto più impegnativa perché richiede di inserirsi in un territorio con un intervento mirato all’infanzia, all’adolescenza ed alla gioventù offrendo occasioni di formazione umana, spirituale-morale, professionale pur scontrandosi con interessi privati illeciti che non hanno mai permesso tale sviluppo, sfruttando i giovani come manovalanza.
Il nostro stile
Vogliamo essere opera sociale di ispirazione cristiana che educa fanciulli, adolescenti e giovani con “amorevolezza” e stile familiare attraverso un’esperienza comunitaria di famiglia, scommettendo sulla formazione integrale della persona come metodo preventivo.
Non vogliamo essere assistenti sociali, cioè coloro che suppliscono alle deficienze di altri, ma vogliamo essere educatori - formatori di fanciulli, adolescenti e giovani, credendo in loro e nei loro talenti.
Non vogliamo essere un centro di recupero ma scommettere sulla sfida della prevenzione valorizzando il positivo dei giovani ed accettando tutte le sfide educative che loro ci lanciano.
Città dei Ragazzi di Mola di Bari - Atti Ufficiali
Il giorno 28 giugno 2006 alle ore 18,00 presso la Prefettura di Bari, alla presenza delle autorità civili e militari del territorio, il Prefetto Dottor Schiraldi, il Sindaco di Mola di Bari Arch. Berlen e l'Arcivescovo di Bari - Bitonto S. Ecc.za Mons. Cacucci, hanno firmato due atti fondamentali per la realizzazione della Città dei Ragazzi di Mola di Bari che sarà affidata alla gestione della Comunità Frontiera. Gli atti sono:
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Protocollo di Intesa tra il Comune di Mola di Bari e l'Arcidiocesi di Bari-Bitonto atto a definire le modalità di realizzazione del primo lotto di lavori finanziato dal fondo P.O.N. Sicurezza 2006 del Ministero dell'Interno e le competenze di entrambe le parti, oltre a identificare la Comunità Frontiera quale ente a cui affidare la gestione della Città dei Ragazzi.
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Le Finalità
Migliorare le condizioni di vita sociale dei minori e dei giovani, in modo da prevenire il disagio e promuovere l'agio e contenere fenomeni di devianza e disagio psicosociale, attraverso le strategie esposte di seguito.
Creare un luogo di aggregazione animato da una comunità stanziale motivata da una scelta di fede cristiana che formi alla socializzazione ed applichi le capacità personali in attività aventi una progettualità a scadenza indeterminata, quindi capaci di impegnare per tempi adeguati ad una formazione personalizzata, responsabilizzando e coinvolgendo gli stessi giovani nella realizzazione dei diversi progetti.
Diminuire, quindi, le occasioni di devianza, disagio, microcriminalità legate ad un sociale povero di proposte formative, educative ed aggregative.









